




LA NOSTRA STORIA
Nel 1929 la famiglia Canella lasciò Fuipiano Valle Imagna, la loro casa, le loro radici, per trasferirsi a Melzo; in quegli anni la vita in valle era pesante ed insostenibile, e come tante famiglie, la nostra cercava una strada per ricominciare altrove.
Il padre di famiglia, “lo zio Pasquale”, aveva lavorato a lungo nel settore dei trasporti internazionali, tra Africa e Argentina; ma fu un evento doloroso – la perdita della figlia maggiore, Franca – a riportarlo a Bergamo, avvicinandolo di nuovo ai ricordi di un infanzia vissuta tra le montagne alle sue radici.







Nel 1964, con questo spirito di ritorno e rinascita, la famiglia acquistò un terreno con l’idea di costruire una casa e qualche appartamento da affittare. Fu però la zia Carmela, sorella del nonno Gianni, a proporre qualcosa di diverso: un albergo. Fu così che nel 1965 nacque l’Hotel Moderno.
Fin dall’inizio, l’hotel fu una vera impresa di famiglia, un’attività condivisa, in cui ognuno aiutava con il proprio contributo, chi dietro il bancone del bar, chi tra i tavoli del ristorante, chi nelle camere. Pasquale, la moglie (conosciuta da tutti come “la Mora”), le figlie Lina e Piera e i nipoti Gianni e Carmela, contribuirono con impegno e passione al rendimento e alla riuscita di quest’attività senza perdere mai la speranza di riuscire a portare qualcosa di nuovo e alternativo in un paesino piccolo come quello di Fuipiano.









Il rapporto tra lo zio Pasquale e il nipote Gianni diventa sempre più strutturato quasi come si trattasse di un legame padre-figlio, aumenta così la fiducia, la stima nei confronti del giovane che culmina con la volontà dello zio nel voler affidare al nipote la gestione completa della struttura. Da quel momento, il nonno lavorò duramente fianco a fianco con Lina e Piera: lui si occupava del rapporto diretto con il cliente, mentre loro portavano avanti la tradizione culinaria della famiglia nelle retrovie del ristorante.
Negli anni ’70 il nonno e le cugine riuscirono nell’intento di rendere l’hotel un posto che potesse essere chiamato “casa” da molti clienti, instaurando con quest’ultimi rapporti e legami che si sarebbero poi prolungati negli anni e che poi permisero all’hotel di essere riconosciuto anche al di fuori della valle stessa: arrivarono più ospiti, aumentò il lavoro, si aprirono nuove prospettive e allo stesso tempo nuove speranze.


Nel 1977 si aggiunse a questa complessa struttura di attività, famiglie e storie anche la nonna Giusy dopo che il nonno le ha chiesto di sposarlo, diventando una presenza fondamentale nella vita dell’hotel.
Lina e Piera, molto legate alle tradizioni e ai valori che le avevano trasmesso i genitori, vedevano nell’hotel un punto fermo, una certezza, una casa. Erano più caute nei confronti dei cambiamenti e dei rinnovamenti, mentre Gianni sognava di andare oltre, di superare il limite stabilito, di trasformare l’albergo in qualcosa di ancora più grande, pur mantenendone lo spirito autentico e spontaneo.
Dopo anni di lavoro, nel 2000 il nonno acquistò l’intera struttura indipendentemente e avviò una serie di ristrutturazioni, sempre nel rispetto dell’anima originaria del Moderno.


Con il tempo, anche il nonno capisce di dover inziare a condividere le tradizioni con i figli, quali fin dall’adolescenza, conservano storie e ricordi che li vedono protagonisti, insieme ai genitori, di intere stagioni estive in cui il tempo libero era molto limitato.
Gianni è rimasto alla guida dell’hotel fino al 2010, consentendo anche ai figli di apprendere ciò che lui stesso aveva acquisito negli anni, e non permettendo a nessuno di trascurare il prodotto di intere generazioni di lavoro.
Passando poi il testimone al figlio maggiore Stefano e a sua moglie Alessandra, che ancora oggi gestiscono l’attività con dedizione ed impegno, proprio come il nonno e la nonna gli hanno meticolosamente insegnato.
Sono cambiate e si sono intrecciate le generazioni, i volti, i tempi, le storie. Ma non è mai cambiata la nostra idea di ospitalità.
L’Hotel Moderno vive ancora oggi di ciò che lo ha fatto nascere: famiglia, impegno e sacrificio, perchè secondo noi l’unico modo per vivere è farlo con amore



















